NEWSLETTER N. 2 DEL 25/02/2020

DIOCESI DI MESSINA LIPARI SANTA LUCIA DEL MELA

IL PENSIERO DEL LAICATO CATTOLICO IN RIVA ALLO STRETTO


2020 02 29 catechesi Cantico


2020 03 02 Bartolone


Il ritorno del “Cortile dei Gentili”: un’agorà per riflettere sulla vita culturale e civile di Messina

L’iniziativa, promossa da Sergio Todesco, Giuseppe Campione e Mario Trimarchi, prevede una serie di incontri pubblici che si terranno con cadenza mensile all’Università a partire dal mese di febbraio.
Il calendario degli incontri prevede:

– Lunedì 2 marzo 2020 ore 16.30 Sovranismi e nuovi scenari A MOTIVO DELLA CHIUSURA DELL’UNIVERSITA’ DISPOSTA DAL RETTORE E DELLA CONSEGUENTE  SOSPENSIONE DI TUTTI GLI EVENTI, L’INCONTRO VIENE RINVIATO A DATA DA DESTINARSI
– Lunedì 6 aprile 2020 ore 16.30 Il governo di internet
– Lunedì 4 maggio 2020 ore 16.30 Migrazioni ed egoismi occidentali. Il caso Riace
– Lunedì 8 giugno 2020 ore 16.30 Il cristiano di fronte a politica e legalità
– Lunedì 6 luglio 2020 ore 16.30 Sardine e partecipazione
– Lunedì 7 settembre 2020 ore 16.30 La lezione di Greta e i nuovi stili di vita
– Lunedì 5 ottobre 2020 ore 16.30 Il testamento biologico
– Lunedì 9 novembre 2020 ore 16.30 Ambiente e urbanizzazione
– Lunedì 14 dicembre 2020 ore 16.30 Identità: usi e abusi 

L’articolo è stato pubblicato su Letteraemme

http://www.letteraemme.it/2020/01/13/il-ritorno-del-cortile-dei-gentili-unagora-per-riflettere-sulla-vita-culturale-e-civile-di-messina/


 

UNA PROPOSTA DEL MEIC


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NOTIZIE DALLA DIOCESI

GRUPPO PADRE NOSTRO … PADRE DI TUTTI

“Imparare … con dolcezza”

Fiera del dolce e mostra di beneficenza 2020 (clicca qui per il video)

Si è svolta con successo la Fiera del dolce e mostra di beneficenza organizzata dal gruppo “Padre nostro … Padre di tutti”, in collaborazione con l’associazione “Walking  Together”, con l’Ufficio Missionario Diocesano e con la partecipazione solidale di alcune pasticcerie della città di Messina, sabato 15 e domenica 16 febbraio presso la parrocchia “Cuore Immacolato di Maria” – Paradiso e la chiesa S. Maria della Mercede. La generosità dei messinesi non si è fatta attendere e aiuterà a costruire delle aule scolastiche a Yanonge, una città della Repubblica del Congo, garantendo così spazi idonei allo studio, sicuri, attrezzati, puliti e illuminati che non solo favoriranno la scolarizzazione ma aiuteranno a formare maestri di base. La gente del luogo ha bisogno di tanta formazione; anni di destabilizzazione sociopolitica e guerre fratricide hanno impoverito il paese e gli sforzi delle chiese e delle diverse Onlus e istituzioni creano segni di vita e di speranza. Il gruppo “Padre nostro … Padre di tutti” ha voluto dare un segno, anche attraverso lo slogan “Imparare…con dolcezza”, dove la dolcezza non è solo riferita alle torte, crostate, chiacchiere, pignolate e quant’altro, ma anche a soddisfare le necessità della mente e del cuore attraverso l’amore. Non c’è apprendimento senza sacrificio … imparare con dolcezza è la chiave del successo perché significa promuovere i valori positivi; perche i bambini e i ragazzi di Yanonge non sono scatole vuote, il loro cuore e la loro mente sono pieni di sogni ed emozioni, di ansie e di paure e noi, con il nostro impegno, vogliamo aiutarli a potenziare al massimo le loro capacità per migliorare le loro condizioni di vita. Grazie a tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile la riuscita di questo progetto … progetto di vita e di rinascita.

Marta D’Arrigo

Foto Fieraf. d. fotoFoto fiera dolce


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INTERVISTA ALLE AGGREGAZIONI LAICALI: LA COMUNITA’ DI S. EGIDIO

La seconda intervista è rivolta alla COMUNITA’ DI S. EGIDIO. Risponde la Dr.ssa Alessia Pesaresi, responsabile regionale

D. Quali sono i fini e/o gli obiettivi della sua aggregazione?

La Comunità di Sant’Egidio nella preghiera quotidiana e nel servizio ai poveri cerca di vivere nelllo Spirito del Concilio Vaticano II: “Chiesa di tutti e particolarmente dei poveri”. Nell’amore per i poveri comunica la buona notizia del Vangelo a chi è’ più lontano, povero e solo.
In questo tempo difficile nel quale risuonano le parole gridate a Gesù sotto la croce: ” Salva te stesso”, avvertiamo l’urgenza di far conoscere a molti la bellezza dell’amore del Signore che ha dato la vita per i suoi amici. La crisi infatti si supera insieme scoprendo ogni giorno che c’è “più gioia nel dare che nel ricevere”. Insieme: la grande famiglia di Dio, dove si confonde chi aiuta con chi è’ aiutato.

D. Quali attività avete realizzato nell’ultimo anno e quali iniziative avete programmato ?

Il centro Maria Iurato per italiani e stranieri, dove ogni sabato si distribuiscono i pacchi spesa, e’ un luogo familiare, accogliente. Ed ogni sera ci si ritrova per la preghiera perché nell’ascolto della Parola di Dio troviamo la forza e quella speranza che nessuno ci può “rubare”.Dal mese di ottobre 2012 il Centro Maria Iurato e’ aperto anche tutte le mattine dalle 9.00 alle 14.00 a tutti gli anziani che desiderano ritrovarsi insieme. Diverse attività si svolgono nel corso della mattina che si conclude con un pranzo! Gli anziani sono una risorsa ed una sfida per la Sicilia.

D. Come vivete il rapporto con la Consulta delle aggregazioni laicali?

La Consulta e’ uno spazio opportuno per riflettere insieme sulla nostra città e sul mondo, per trovare le risposte necessarie all’uomo ed alla donna del nostro tempo. Figli della Madre Chiesa ci sentiamo in profonda comunione con tutti i fratelli che in questa città operano per costruire un futuro più bello e pacificato.

INTERVISTA ALLE AGGREGAZIONI LAICALI: IL M.E.I.C.

La prima intervista è rivolta al MEIC di Messina (Movimento Ecumenico di Impegno Culturale).
Risponde il suo Presidente Prof. Luigi D’Andrea

D. Quali sono i fini e/o gli obiettivi della sua aggregazione?

Il MEIC intende coniugare virtuosamente l’esperienza di fede in Cristo morto e risorto e la dimensione culturale (che pervade ogni ambito della vita umana), nella consapevolezza che una fede non pensata con le categorie della ragione umana, non mediata nelle forme della cultura del nostro tempo, non adottata quale criterio per giudicare e magari sconvolgere gli schemi culturali e gli atteggiamenti diffusi nel contesto sociale e spesso si direbbe imposti dalla moda o dal pensiero prevalente, non è una fede pienamente vissuta.

D. Quali attività avete realizzato nell’ultimo anno e quali iniziative avete programmato ?

Nell’ultimo anno abbiamo promosso incontri di lectio divina (esperienza che ormai da molti anni ci appartiene, alimentando e qualificando il nostro cammino ecclesiale), abbiamo promosso incontri biblici (prima sulla Genesi e adesso sull’Esodo), abbiamo organizzato incontri di riflessione sul rapporto tra il mondo cattolico e la politica nel nostro Paese, nonché su alcune figure appartenenti al cattolicesimo liberale italiano del secolo scorso (quale Carlo Arturo Jemolo), a partire dalle riflessioni proposte in libri recentemente pubblicati.

D. Come vivete il rapporto con la Consulta delle aggregazioni laicali?

Cerchiamo di mantenere un rapporto stretto con Consulta delle aggregazioni laicali, apprezzandone assai il cammino avviato nel corso degli ultimi anni; siamo certamente agevolati dalla fortunata circostanza che Dino Calderone, Segretario della Consulta delle aggregazioni laicali, appartiene al MEIC messinese! Comunque auspichiamo ulteriori occasioni di incontro dei membri delle aggregazioni laicali per animare (o ravvivare …) il dialogo tra i laici che sono nella nostra diocesi intorno al contributo che possiamo e dobbiamo offrire all’intera città.

UN BICCHIERE DI ACQUA FRESCA

UN BICCHIERE DI ACQUA FRESCA
Cronache da una Russia solidale e sconosciuta
di Ljudmila Ulickaja
traduzione di Giorgia Pomarolli
pagg.164, euro 15.00 – vendita solo online, incluse spese di spedizione
Edizioni Osiride – “Aiutateci a salvare i bambini”
Non è un romanzo. Ma il romanzo di vite improvvisamente sconvolte dall’irrompere della malattia. La più
nota scrittrice russa contemporanea racconta la sofferenza e la solidarietà. Essa stessa un giorno membro di
quel Gruppo di volontariato “Padre Aleksandr Men’” che dal 1989 ha operato presso la più importante clinica
pediatrica della Federazione Russa, la Clinica RDKB di Mosca.
“Aleksandra Men’ – sottolinea Ennio Bordato nella sua prefazione – faceva parte di quell’esiguo gruppo di
personalità russe che hanno prodotto una nuova e, per alcuni versi, inedita coscienza civile durante la
tremenda fase del passaggio dall’URSS alla Russia” e pone accanto al nome dell’autorevole sacerdote
ortodosso le figure di Aleksandr Solzeničyn, Mstislav Rostropovič (anche lui grande amico dei bambini della
Clinica RDKB) e Andrej Sacharov.
Il gruppo Aleksandr Men’ è stato certamente un pioniere in Russia della cosiddetta società civile, ha agito
lontano dalle quinte dei riflettori, ha alleviato sofferenze ed ha letteralmente salvato tante vite umane. Su
questo gruppo la Onlus italiana “Aiutateci a salvare i bambini” ha voluto “scommettere” iniziando dal 2001
ad operare a favore dell’infanzia russa. Ed è stato così che si sono scritte pagine e pagine di solidarietà senza
confini.
Il libro della Ulickaja, pubblicato in Russia nel 2009 col titolo “Čelovek popal v bol’nicy”, esce oggi in Italia
grazie alla stessa “Aiutateci a salvare i bambini onlus” alla quale la scrittrice russa ha ceduto i diritti. Tutti
benefici della vendita andranno a favore delle iniziative dell’Associazione; la vendita, al fine di ottimizzare i
ricavati, avverrà esclusivamente on line. Ordinativi: info@aiutateciasalvareibambini.org oppure
http://www.osiride.it.

“Manca il respiro. Un prete e un laico riflettono sulla Chiesa italiana”

XERES SAVERIO, CAMPANINI GIORGIO, “Manca il respiro. Un prete e un laico riflettono sulla Chiesa italiana”, Ancora, 2011, pp. 144

È una sensazione condivisa, di questi tempi, nelle nostre comunità cristiane: un senso di oppressione, quasi mancasse il respiro. Come per una Chiesa piuttosto in affanno, fino ad avere il “fiato corto”. Si attribuisce spesso l’inizio di tutti i mali presenti alla svolta segnata dal concilio Vaticano II, ma è una tesi non giustificata. Se ci fu un momento in cui il respiro della Chiesa si fece ampio, fu proprio quello: ricuperando le dimenticate profondità della Scrittura e della Tradizione, riattivando i legami con le altre Chiese cristiane, aprendo le finestre verso un mondo in fermento. Si era tornati, insomma, a respirare a pieni polmoni, utilizzando le molteplici risorse che lo Spirito mette a disposizione del Corpo di Cristo. Poi, per una serie di motivi che qui, almeno in parte, si cerca di individuare e documentare, si ebbe forse timore di osare troppo, impauriti, come l’apostolo Pietro, per un vento che soffiava forte. E ci si è rassegnati ad un piccolo cabotaggio, in un rassicurante andirivieni tra una sponda e l’altra. Eppure il vento soffia ancora.

“I laici dopo il Concilio. Quale autonomia?”

MILITELLO CETTINA (A cura di) “I laici dopo il Concilio. Quale autonomia?”, EDB, 2012, pp. 160

A 50 anni dal Vaticano II occorre da parte dei laici e delle stesse comunità cristiane un serio esame di coscienza ecclesiale, riprendendo in mano il Concilio, rileggendolo in modo non superficiale. Accanto a ciò si rende indispensabile una ripresa dell’azione formativa dei laici e una nuova valorizzazione dell’associazionismo. Il volume raccoglie i contributi offerti sul tema da studiosi diversi ai quali è stato chiesto di riflettere su alcuni precisi passaggi del percorso conciliare. Lo sforzo si concentra soprattutto sull’identità-autonomia laicale.

IL MOVIMENTO APOSTOLICO CIECHI

Il MAC promuove la formazione cristiana dei soci affinché realizzino relazioni di reciprocità e di fraterna comunione sviluppando un confronto responsabile con la cecità e si pongano a servizio di quanti, in Italia e nel mondo, a motivo della Minorazione, si trovino in situazioni di svantaggio. Affinché siano rimosse le cause di esclusione e siano promossi servizi che favoriscano la partecipazione e l’integrazione di tutte le persone nella Chiesa e nella società.

Il MAC si impegna perché sia favorita la cooperazione tra i popoli e si realizzi una migliore qualità della vita dei non vedenti dei paesi poveri del mondo.

La sede del MAC: Viale San Martino, 338 c/o Istituto Don Orione, 98121 MESSINA, Tel. 0902932046

Legale rappresentante: Sig.ra Elisabetta Stefanizzi La Rosa

e-mail: messinamac@virgilio.it

Nasce a Messina la “Famiglia Camilliana Laica” (FCL)

Domenica 26 febbraio 2012, nella Parrocchia San Camillo di Messina, nella ricorrenza del secondo anniversario del dies natalis di Padre Gino Cisternino, durante la solenne Concelebrazione Eucaristica, presieduta dal Superiore Provinciale, P. Rosario Messina, si è costituita la Famiglia Camilliana Laica con la promessa dei primi diciotto membri. Presenti il presidente della FCL della Provincia Siculo Napoletana, dott. Giosuè Sparacino, giunto appositamente da Palermo, e il presidente della FCL di Acireale, Rossella Trovato. La Famiglia Camilliana Laica, opera propria dell’Ordine Camilliano, è un’associazione che riunisce quanti si sentono chiamati, nella propria condizione laicale, a vivere gli impegni battesimali testimoniando l’amore del Signore verso i malati e i sofferenti, secondo il carisma e la spiritualità di San Camillo de Lellis. Gli stessi si impegnano a collaborare con i Religiosi Camilliani nei progetti di evangelizzazione del mondo della salute e nelle iniziative missionarie. Messina, 1 marzo 2012 Dott. Giovanni Campo Presidente FCL di Messina

A.V.U.L.S.S. (Associazione per il Volontariato nelle Unità Locali dei Servizi Socio-sanitari)

A.V.U.L.S.S. (Associazione per il Volontariato nelle Unità Locali dei Servizi
Socio-sanitari) è espressione di un servizio volontario organizzato nell’opera di
solidale accoglienza delle persone in situazione di disagio e di
sofferenza, di stimolo per i cittadini nella presa di coscienza di
diritti e doveri di una cittadinanza attiva, di attività e servizi
territoriali con sistema di rete. I volontari sono tenuti a seguire
percorsi di formazione di base, permanente (tre livelli: sociosanitario,
psicologico e teologico-spirituale) e settoriale,
programmati ed attuati in collaborazione con l’OARI (Opera
Assistenza Religiosa Infermi) di cui l’AVULSS è emanazione.
L’associazione AVULSS di Messina svolge la sua attività di
volontariato nei seguenti ambiti:
Segretariato sociale attraverso numeri telefonici pubblicizzati
sulla Gazzetta del Sud e lo sportello sito in Via Romagnosi 46
per l’accoglimento di richieste di aiuto e di informazioni utili.
Settore dell’Assistenza domiciliare a favore delle famiglie,
supportandole nella assistenza a domicilio al congiunto ammalato,
al malato oncologico, anziano, non autosufficiente
Settore strutture ospedaliere: Az. Policlinico, Az. Papardo-
Piemonte, Casa di Cura S. Camillo a favore dei degenti per un
servizio di ascolto, accoglienza, informazione, sostegno, accompagnamento,
piccoli servizi di ordine pratico a collaborazione
del personale sanitario e parasanitario secondo protocolli
di intesa, per promuovere un clima di umanizzazione, attraverso
la sollecita attenzione al malato, nel rispetto di specifici ruoli e
compiti
Assistenza ai disturbati mentali: è svolta da un gruppo di
Volontari presso la C.T.A. dell’ex Mandalari per attività di
animazione, attività pratico operative, programmazione di
uscite e giornate ricreative a Messina e dintorni

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