“Pellegrini … nell’amore di Cristo” – Via Crucis 2012

 

“Pellegrini … nell’amore di Cristo”

 

“Sperare è credere, sperare è lottare, sperare è resistere. Resistere all’ombra del salice che non si vuole consolare …”! Sì, la Via Crucis che la Consulta delle Aggregazioni Laicali e l’Ufficio per i Problemi Sociali e il Lavoro hanno voluto organizzare è stata segno di speranza per questa città che vuole ancora lottare, sperare, resistere, nonostante un degrado sociale e politico sempre più crescente.

Percorrendo le strade della nostra “terra”, abbiamo sentito forte il senso della “memoria”; una memoria che “non dev’essere nostalgia del passato”, come ha affermato il Vicario Generale Mons. Carmelo Lupò, ma “forza trainante che ci deve far guardare avanti senza rimpianti e con la certezza della Resurrezione”!

Via Cesare Battisti, via Tommaso Cannizzaro, piazza Cairoli, via Natoli, piazza stazione ci hanno ricordato che questa città non vuole e non può morire, ci hanno invitato a “credere” che qualcosa possa ancora cambiare, perché durante il cammino abbiamo compreso “che Gesù passa per il Getsemani, consolando l’angoscia dell’uomo di fronte al dolore incomprensibile. Passa per il Sinedrio e per il Pretorio, riscattando la dignità di ogni condannato alla solitudine. Passa per le strade di Gerusalemme, redimendo, con i Suoi terribili dolori, tutte le categorie umane che incrociò nel Suo percorso. Passa per le colline del Golgota per tirare fuori gli uomini dall’abisso della disperazione e del peccato”.

Luoghi vivi e di antiche tradizioni “che non devono portarci a piangere su noi stessi”, come ha sottolineato il Segretario della Consulta, Dino Calderone, ma che devono farci guardare avanti, chiedendo l’aiuto di Dio Padre per tutti coloro che “soffrono per la perdita del proprio lavoro, sentendosi abbandonati da qualunque tipo di istituzione”.

A loro, e a noi, mercoledì 28 marzo abbiamo voluto dire che ci sono tanti Cirenei pronti a prendere la mano di chi non riesce a sostenere il peso della propria croce, camminando come “pellegrini …nell’amore di Cristo” verso la gioia della Pasqua: festa della vita, festa della speranza, festa della vera gioia!

Il 28 marzo 2012 sarà una data che non dimenticheremo facilmente perché tanti “pellegrini”, provenienti da diverse parrocchie, movimenti, gruppi e istituti religiosi della diocesi hanno voluto dare testimonianza che “INSIEME” qualcosa si può costruire, che senza divisioni, né barriere possiamo andare “oltre le mura”, che mettendo da parte il proprio io, si può vivere il “noi”…!

Allora sì, che questa Via Crucis non è una delle tante che potrebbero non lasciare alcun segno, ma è la “Via della Croce” che ci fa dire insieme a Cristo, morto e risorto: “Sperare è credere, sperare è lottare, sperare è … NON MORIRE MAI”!

[Andrea Pinesi]

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